Il metodo Kakebo per risparmiare

Sembra che ultimamente io sia fissata con il Giappone.

Nel post precedente a questo, dal titolo Crea la tua brand strategy con l’Ikigai, spiegavo cos’è per i giapponesi il senso della vita, come individuarlo e usarlo anche per definire la tua strategia di brand.

Oggi, sempre loro, saranno fonte di ispirazione per tenere sotto controllo le tue spese. Sarà stato il mio figliolo più grande, appassionato di manga, ad avermi contagiato con tutta questa giapponesità?

Lo so che alla parola contabilità molte di noi artigiane/free lancer sbadigliano e si danno alla macchia ma, ragazza mia, se siamo nel business è per guadagnare. E una gestione dei conti personali fatta come si deve non può che portare benefici anche al nostro lavoro.

Kakebo (si pronuncia kakeibo) significa letteralmente  libro dei conti di casa e sembra che sia diffusissimo in Giappone, tra adulti e bambini, come forma di meditazione sui propri risparmi.

Confesso onestamente che io e la meditazione non ci frequentiamo granché ma dopo più di un anno di utilizzo costante del kakebo non posso più farne a meno; ormai è diventata un’abitudine serale annotare le spese del giorno e mi aiuta a rimanere sui binari dell’oculatezza. 

Ti elenco i 4 vantaggi fondamentali che derivano dal tenerne uno:

  1. ti permette di analizzare le tue uscite e capire quali incidono di più sulle tue tasche
  2. ti fa riflettere su cosa e come impieghi  i tuoi soldi
  3. ti aiuta a correggere le cattive abitudini
  4. è un ottimo modo per programmare i tuoi risparmi in vista di una vacanza o un acquisto importante. 

Sul sito kakebo.it trovi in vendita il libro dedicato a questo metodo e da quel che ho visto sembra fatto molto bene. Se pensi di volertici buttare anima e corpo saranno sicuramente soldi ben spesi.

Io, però, amo il fai da te e ho fatto la mia personale versione del kakebo: meno meditazione, più concretezza.

Ha decisamente cambiato il modo in cui spendo il mio denaro. Prima ero una sperperatrice seriale, ora riesco a mettere qualche soldo da parte e a fine mese mi sento come Ulisse quando passa indenne tra i richiami delle Sirene tentatrici.

Non che sia diventata tirchia, però prima di acquistare ci penso decisamente più a lungo e riuscire a non cedere all’acquisto impulsivo è cosa che mi inorgoglisce assai.

Ho preparato un file pdf da scaricare GRATIS e stampare su cui potrai tenere il tuo personale kakebo. Non è la versione ufficiale ma la mia versione (decisamente più stringata) che però fa il suo dovere e ti fa portare a casa il risultato. 

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Istruzioni per l'uso del Kakebo

Entrate e Uscite del Mese

Nella prima pagina del PDF trovi il riepilogo delle entrate e delle uscite nel quale annotare, ad inizio mese, tutte le previsioni di entrate (stipendio, extra, ecc.) e tutte le uscite fisse (canone d’affitto, mutuo, ecc.). In questo modo focalizzi il mese che hai davanti e sai quanti soldi hai a disposizione e come DEVI spenderli. Se poi sei pure una risparmiatrice indefessa puoi stabilire in anticipo quale gruzzoletto mettere da parte per la vacanza in Tahilandia, inserirlo nella casella Risparmi del mese  e detrarlo dalla Cifra a disposizione. Otterrai la Cifra da spendere  nel mese.

Quando alla fine del mese inserisci il totale complessivo di tutte le spese  nella casella Totale Uscite del Mese (C) e fai la differenza ottieni il saldo dato da ciò che ti rimane in tasca (e puoi controllarlo concretamente sommando il contante che hai nel portafoglio e i saldi della carta di credito e del c/c) da riportare nel mese successivo. A meno che tu non decida di accantonare anche questo saldo tra i risparmi…

 

Spese Settimanali

Nella seconda pagina, giorno per giorno, inserisci, le spese, suddivise per categorie (alimentari, abbigliamento, benzina, ecc. da scrivere nelle intestazioni di ciascuna colonna). Stampa tanti fogli quante sono le settimane del mese. Alla fine di ogni  settimana tiri le somme per ciascuna categoria di spesa e dopo un po’ cominci a capire se fai troppe colazioni al bar o spendi un capitale in vestiti.

Riepilogo Mensile

Nella terza pagina, trovi un riepilogo nel quale riportare i totali settimanali di ciascuna categoria di spesa. L’ultimo giorno, o il primo del mese successivo, per ogni categoria di spesa sommi i totali di ciascuna settimana e hai una visione completa di quanto hai sborsato per mangiare, quanto per il tempo libero, ecc. e ovviamente saprai anche quanto hai speso complessivamente. Sarà questa cifra che dovrai scrivere nella casella Totale Uscite del Mese (C).

Riepilogo Annuale

Alla fine dell’anno, se sei presa dal sacro fuoco dell’analisi economica, riporta il totale delle uscite di ciascun mese nell’ultima e quarta pagina e, se ti piace disegnare grafici, puoi anche tracciare una curva che illustri l’andamento delle tue spese. Sull’asse delle X segni l’importo delle spese di ciascun mese mentre sull’asse delle Y, i dodici mesi dell’anno.Sarà interessante  notare in quali mesi hai speso di più e in quali hai fatto la brava. Se lo farai in modo sistematico, tempo cinque anni e potrai intravedere uno schema nelle tue abitudini di spesa che magari si ripete in certi periodi, ogni anno, e potrai capire perché e come farvi fronte.

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